Motivazione
Anna Campagna

Esiste una forza che induce un canelupo ad agire e che chiamiamo motivazione.
La motivazione nel cane è una vocazione che è espressione di un talento specifico.
Lavorare sulle motivazioni significa valorizzare e lasciar esprimere i talenti del nostro cane, evitando la frustrazione.
La motivazione sociale è quella che spinge un canelupo a partecipare alle attività del suo branco. Ricordiamoci però che la maggior parte delle cose che chiediamo al nostro cane non hanno alcun senso per lui (seduto, fermo, cammina guardandomi, vieni qui perché sta passando un’auto laggiù che forse verrà da questa parte,…). Diventa allora fondamentale stimolare la collaborazione.
Anna Campampagna che da vent’anni guida la crescita e la trasformazione per imprese di largo consumo, condivide con noi alcuni suggerimenti:

La principale differenza fra un manager e un leader é che il primo mette fuoco sotto alle persone, mentre il secondo mette fuoco dentro alle persone.
Le accende, le motiva e le fa splendere.
Come si fa a mettere fuoco dentro alle persone?
Prima di tutto, ascoltandole, dando loro spazio e tempo.
Un leader può lanciare una sfida, un compito da eseguire o un risultato da raggiungere, ma non impone tutte le regole del gioco.
Disegna dei contorni morbidi e comodi, poi chiede al team di farli propri e modificarli per metterli in condizione di lavorare al meglio.
Queste contorni possono anche essere modificati, se é questo di cui il team ha bisogno.
Il leader non protesterà, anzi aiuterà a rimuovere gli ostacoli di questa collaborazione creativa, dove tutti si fidano, si appoggiano l’uno all’altro, e usano i loro talenti senza schemi fissi, in libertà.
Se si arriva a creare un ecosistema di questo tipo, si vive la magia e la bellezza del gruppo.