Emozioni
Alessandra Monti

“Le emozioni sono stati fisici e fisiologici che integrano e organizzano l’informazione interna ed esterna e riflettono i tentativi di controllare gli eventi in relazione alla sopravvivenza.
Tengono informato il soggetto sull’efficacia delle strategie in atto: se spiacevoli, inducono a cambiare strategie e se piacevoli, ne sono un rinforzo”. Barbara Gallicchio

Immaginiamo l’equilibrio come un centro pulsante, non statico, una vibrazione che forma cerchi di diverso raggio che non si scostano troppo dall’asse della centratura.
E’ importante che non si intenda quindi l’omeostasi emotiva come uno stato neutrale, ma come uno stato di vita migliore della neutralità.

Quando uno stimolo scatenante provoca un’emozione il cane uscirà dal suo stato di equilibrio e non avrà altra soluzione se non quella di reagire per tornare al suo equilibrio, alla sua omeostasi emotiva.
Più lo stimolo sarà per lui forte, più turbolenti saranno le emozioni e più il cane si allontanerà dall’asse della centratura.

 

L’emozione esiste prima di ogni azione.
Possiamo quindi pensare all’emozione come ad uno squilibrio al quale il cane reagisce nel tentativo di ristabilire l’equilibrio. Come? Con l’azione. Attraverso cioè un comportamento che gli permetta di scaricare, calmare l’emozione.

“E’ possibile condizionare il nostro cane a restare rilassato in presenza di cose che lo spaventano se le emozioni positive sono sufficientemente forti da inibire quelle negative”. David Appleby e Jolanda Pluijmakers

Le nostre emozioni sono in grado di condizionare quelle del nostro cane più di quanto riesca a fare lui con noi (osmosi emozionale).
Questo significa che le vibrazioni delle emozioni che ci percuotono si espandono fuori dal nostro corpo fisico e raggiungono il nostro cane che, entrando in risonanza, si farà carico del nostro squilibrio.
Allo stesso modo se ci troviamo in uno stato di equilibrio e calma siamo in grado di riportare il cane che ha perso l’equilibrio in uno stato di serenità.
I cani però non sono solo dei diapason, hanno la loro consapevolezza e la loro capacità individuale di centratura.
Ad esempio, in certe occasioni, ho visto cani mantenere il loro stato di equilibrio nonostante che il loro umano di riferimento fosse in uno stato di forte ansia.

“Il nostro animale respirerà l’emozione taciuta e vi si aggancerà. E grazie alla propria natura e a una forma di saggezza animale superiore ci mostrerà con il suo comportamento ciò che intimamente stiamo vivendo”. Roberta Ricci

L’aspetto forse più interessante è proprio questo: l’osmosi emozionale. I cani sono maestri nel mettere in scena, come su un palco, ciò che noi intimamente stiamo vivendo e mostrandolo ci permettono di vedere ciò che ci sta attraversando.