Alleanza originaria
Alessandra Monti

I cani curano l’essere umano, il lupo cura la natura.
Dedicarsi all’essere umano non è un compito che spetta al lupo, per il cane invece è gratificante perché è un lavoro per il quale è predisposto.
Il lupo è un selettore naturale, è lo spirito della libertà, destinato a servire la natura mantenendo l’equilibrio nell’ecosistema.
Il canelupo ha un ruolo per noi, che sta a cavallo fra quello del cane e quello del lupo, ovvero, si prende cura dell’essere umano ma gli chiede di seguirlo indietro nel tempo per ritrovare il contatto profondo con la natura.

“L’essenza dei cani, il loro essere, non è alterata dalla mente, come lo è nella maggior parte degli uomini.
Ogni volta che sentiamo l’Essenza in un altro, la sentiamo anche in noi stessi. Poiché i cani vivono ancora un originale stato di connessione con l’Essere, possono aiutarci a recuperarlo”. Eckart Tolle


Il tempo che l’uomo ha impiegato a trasformare il lupo nell’attuale cane domestico ha avuto come fine quello di sviluppare a nostro vantaggio alcune inclinazioni e propensioni innate del Lupo. Selezionando alcune caratteristiche, l’uomo ha reso il cane sempre più semplice da utilizzare e adatto a vivere con gli uomini. Con il canelupo facciamo un salto indietro nel tempo e nello spazio, inteso come distanza. La distanza che c’è fra l’uomo e cane è decisamente inferiore a quella che c’è fra uomo e canelupo. Trovare un punto d’incontro fra uomo e canelupo richiede uno sforzo maggiore da parte di entrambi per coprire la distanza. Il nostro movimento verso il canelupo è indispensabile se desideriamo una relazione basata sulla comprensione. La comprensione passa attraverso la conoscenza, l’ascolto e la fiducia. Acquisire competenza in merito a esigenze alimentari, sociali, di spazio, saper leggere i comportamenti del canelupo è solo una parte del lavoro che ci siamo cercati quando abbiamo deciso di “aprire la porta di casa” a questo animale. Se il Lupo è considerato un animale sacro, creato dalla natura e vicino al divino; il canelupo si scosta di un passo verso il cane, rimanendo però a cavallo fra il selvaggio e il domestico. La relazione affettiva e intelligente con il canelupo ricrea in ciascuno di noi l’alleanza originaria con un’animalità fondamentale e ci mette in contatto con la nostra natura più profonda. Questo processo spesso non viene scelto in totale coscienza e può capitare di sentirci disorientati, travolti dal cambiamento e dalla responsabilità che questo percorso richiede. A volte si rischia di andare in contrasto profondo con l’animale sino a sentire il desiderio di allontanarlo da noi; ma le opportunità che un canelupo porta nella nostra vita sono direttamente proporzionali alla nostra capacità di accogliere con rispetto quell’essere che, non a caso, è arrivato per condividere un pezzo del nostro viaggio.

“Questo regno animale ci offre tutto quello che abbiamo dimenticato di dono e di responsabilità, di amore e di lasciar la presa: ci mostra come vivere nel momento presente e ognuno di loro possiede una sua caratteristica. Sono uniti con grande facilità alle loro Guide e i mondi sottili fanno parte integrante della loro vita, il loro rapporto con la morte è infinitamente più semplice rispetto al nostro e il loro mentale è meno forte. Infatti, ci ricordano ciò che abbiamo dimenticato e che ora dobbiamo ritrovare”. Anne Givaudan

“Quando un Lupo si mostra, è ora di respirare nuova vita nei vostri rituali. Trovate una nuova via, cominciate un nuovo viaggio, assumete il controllo della vostra vita: siete voi a guidarla, crearla e dirigerla. Fatelo con armonia e disciplina e allora conoscerete il vero spirito della libertà”. Ted Andrews

Il Lupo stimola da sempre cuore, mente e viscere di chi lo incontra sul sentiero del proprio cammino. Un antichissimo collettivo culturale ha riposto nella tormentata ed amata figura del Lupo la sua condanna e la sua salvezza. Crescendo ci si accorge che il legame con questo incredibile essere non è solo l’identificazione di una paura ancestrale ma anche la seduzione della sua purezza. Così il nostro persecutore notturno diventa mito di libertà, saggezza e bellezza, ideali che conserviamo nei nostri più intimi desideri. Non vi è cuore che non sussulta quando lo incontra o pensiero che non accarezza l’idea di averlo. Il desiderio di possesso si esprime principalmente in due forme: averlo morto, come trofeo o averlo vivo, nel proprio giardino. Ma per chi nutre questa brama di dominio, a breve trova nel lupo uno specchio perfetto; ovvero così come imprigiona il Lupo, limita la possibilità di espressione della parte più selvaggia e saggia di se stesso. Oggi come allora, il Lupo è insidiato da chi ancora lo teme. Per chi lo ama invece, è l’occasione per allearsi a lui, proteggendolo, lasciandolo libero e in pace. Quando lo si immagina così, come dovrebbe essere, ci regala ciò che è venuto a ricordarci, la libertà. Stefano Castelletti