Emozioni
Alessandra Monti

“Il nostro animale respirerà l’emozione taciuta e vi si aggancerà. E grazie alla propria natura e a una forma di saggezza animale superiore ci mostrerà con il suo comportamento ciò che intimamente stiamo vivendo”. Roberta Ricci

Immaginiamo l’equilibrio come un centro pulsante, non statico, una vibrazione che forma cerchi di diverso raggio che non si scostano troppo dall’asse della centratura.
Quando uno stimolo scatenante provoca un’emozione il cane uscirà dal suo stato di equilibrio e non avrà altra scelta se non quella di reagire per tornare al suo equilibrio, alla sua omeostasi emotiva.
Più lo stimolo sarà forte, più invasive saranno le emozioni e più il cane si allontanerà dall’asse della centratura.

L’emozione esiste prima di ogni azione.
L’emozione è uno squilibrio e il cane deve ristabilire il suo equilibrio con l’azione, con un comportamento che gli permetta di scaricare, calmare l’emozione.

Ci sono emozioni che convivono con lo stato di equilibrio, come la gioia, la calma,… Nello squilibrio troviamo non solo la paura, la frustrazione, il furore, la tristezza ma anche l’euforia e la noia.

Le nostre emozioni sono in grado di condizionare quelle del nostro cane.
Questo significa che le vibrazioni delle emozioni che ci percuotono si espandono fuori da noi e raggiungono il nostro cane che, entrando in risonanza, si farà carico del nostro squilibrio.
Allo stesso modo se ci troviamo in uno stato di equilibrio e calma siamo in grado di riportare un cane che ha perso l’equilibrio in uno stato di serenità.

“E’ possibile condizionare il nostro cane a restare rilassato in presenza di cose che lo spaventano se le emozioni positive sono sufficientemente forti da inibire quelle negative”. David Appleby e Jolanda Pluijmakers

esempi:
– se il mio canelupo è molto eccitato nel vedermi tornare a casa, non alimenterò con ulteriore eccitazione la sua emozione, altrimenti nel giro di pochi secondi mi ritroverò il cane sovraccarico che cercherà di riconquistare il suo equilibrio saltando e mordendo.
– se il mio canelupo ha paura degli uomini che non conosce, sarà dannoso costringerlo con il guinzaglio a stare ad una distanza troppo ravvicinata, altrimenti nel giro di poco il mio cane si paralizzerà o attaccherà.
– se il mio canelupo vive in casa eviterò di litigare vivacemente con il mio fidanzato davanti al cane tutte le sere perché a breve il cane morderà uno dei due o un terzo di passaggio.
– se il mio canelupo non è particolarmente entusiasta nel fare gli esercizi in campo di addestramento sarà edificante mettere calma, gioia e allegria noi.