Alleanza originaria
Stefano Castelletti

Boscaiolo, addestratore cinofilo, amante degli animali selvatici e del cane lupo.

 

 

Quando un Lupo si mostra, è ora di respirare nuova vita nei vostri rituali. Trovate una nuova via, cominciate un nuovo viaggio, assumete il controllo della vostra vita: siete voi a guidarla, crearla e dirigerla. Fatelo con armonia e disciplina e allora conoscerete il vero spirito della libertà.
Ted Andrews

Il Lupo stimola da sempre cuore, mente e viscere di chi lo incontra sul sentiero del proprio cammino. Un antichissimo collettivo culturale ha riposto nella tormentata ed amata figura del Lupo la sua condanna e la sua salvezza. Crescendo, ci si accorge che il legame con questo incredibile essere non è solo l’identificazione di una paura ancestrale, ma anche la seduzione della sua purezza. Così il nostro persecutore notturno diventa mito di libertà, saggezza e bellezza, ideali che conserviamo nei nostri più intimi desideri. Non vi è cuore che non sussulti quando lo incontra o pensiero che non accarezzi l’idea di averlo. Il desiderio di possesso si esprime principalmente in due forme: averlo morto, come trofeo, o averlo vivo, nel proprio giardino. Ma chi nutre questa brama di dominio a breve trova nel lupo uno specchio perfetto: ovvero, così come imprigiona il Lupo, limita la possibilità di espressione della parte più selvaggia e saggia di sé stesso. Oggi come allora, il Lupo è insidiato da chi ancora lo teme. Per chi lo ama, invece, è l’occasione per allearsi a lui, proteggendolo, lasciandolo libero e in pace. Quando lo si immagina così, come dovrebbe essere, ci regala ciò che è venuto a ricordarci: la libertà.