Canelupo, status e discipline di detenzione
Avv. Barbara Paoletti

Per canelupo si intende il risultato della selezione antropogenica dell’incrocio fra cane (canis lupus familiaris) e lupo (canis lupus spp.).

LUPO (canis lupus)
Da un punto di vista culturale, il lupo è il complesso di istinti ferini che non riusciamo mai a dominare completamente. Suscita sempre una opinione, non lascia mai indifferenti. Il lupo spesso diventa anche l’incarnazione di cambiamenti sociali ed economici traumatici, ad esempio l’abbandono della campagna e di conseguenza il rinselvatichimento. 
In Italia, sui lupi, si sono concentrate le angosce di un mondo in transizione. Il nostro stile di vita è sempre più dipendente da supporti tecnologici che mediano il rapporto con la realtà e fanno perdere il contatto con il selvatico.
 Francesca Marucco
Specie altamente protetta dalla normativa europea, internazionale e italiana. 
In particolare dalla normativa CITES, Appendice I e II, e comunitaria Reg. Ce 338/97, Allegato A. Allo stato naturale anche i soggetti che risultano ibridi con il cane entro le quattro generazioni di ascendenza dal progenitore Lupo sono assimilabili alla specie piena e soggiacenti alle medesime normative. La detenzione di questa categoria è assolutamente esclusa per fini domestici e/o personali ma ammessa solamente per giardini zoologici, strutture autorizzate, centri di recupero ai fini e per i tempi consentiti dalle Leggi vigenti.
Nel momento in cui togli una cosa dallo stato selvaggio, un elemento che appartiene al grembo della natura, non hai più un animale selvatico perché uccidi lo spirito dell’animale. Lo avvilisci. Tratto da “Il mistero dei leoni bianchi” Linda Tucker

CANELUPO CECOSLOVACCO
Quando nel lontano 1956 cominciai in Cecoslovacchia i miei primi esperimenti di incrocio tra cane e lupo, non pensavo che cinquanta anni dopo avrei avuto così tanti sostenitori e seguaci in ventidue paesi del mondo. Lo standard di razza perseguito ribadiva la differenza sia dal lupo che dal pastore tedesco. Confermava le qualità fisiche e caratteriali del lupo: vigilanza, buon olfatto, buon udito, tenacità, resistenza, bel manto e robusta salute. Si cercava invece di contenere se non addirittura eliminare gli attributi del lupo quali la timidezza e la diffidenza nei confronti dell’uomo e dei nuovi stimoli. Si voleva inibire anche il grande istinto di branco e l’indomabile impulso alla caccia. L’insieme delle qualità desiderate del lupo appena elencate, aggiunte ai tratti del cane domestico, avrebbero portato alla creazione di un esemplare contraddistinto dalla manovrabilità, dall’ubbidienza e dall’addestrabilità. Ma non è stato un compito facile per la contraddizione che esso doveva risolvere: somiglianza con il lupo unita alla docilità del cane. Ing. Karel Hartl – “Il fascino del lupo – Carolina de Homem Christo
Razza di cane riconosciuta dalla F.C.I. e dall’Enci.Derivato dall’ibrido tra cane e lupo “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere.
Assimilabile in tutto e per tutto all’animale domestico e soggiacente alle normative previste per gli animali d’affezione.

CANELUPO DI SAARLOOS
Lendeert Saarloos nel 1925 iniziò l’allevamento sperimentale del canelupo di Saarloos. Era ossessionato dall’idea di riuscire a creare una razza canina che più di ogni altra risultasse l’esatto connubio fra cane e lupo: il fisico del Lupo e la duttilità nell’addestramento del Pastore Tedesco.
 Il cane lupo di Saarloos non si dimostrò un cane da difesa, in quanto la diffidenza tipica del lupo rendeva il cane sospettoso ed incline ad evitare i conflitti. 
Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 alcuni cani vennero utilizzati in Protezione Civile a Dordrecht, nella polizia giudiziaria e come cani guida per non vedenti. Razza di cane riconosciuta dalla F.C.I. e dall’Enci. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Assimilabile in tutto e per tutto all’animale domestico e soggiacente alle normative previste per gli animali d’affezione.

CANELUPO ITALIANO
La storia del canelupo italiano ha inizio nel 1966 con Mario Messi e un cucciolo nato dall’incrocio tra un pastore tedesco e una lupa proveniente dall’Appennino dell’Alto Lazio. 
Il Corpo forestale dello Stato utilizzava soprattutto questo cane. Ha una spiccata attitudine ai compiti di soccorso in caso di valanga, sotto le macerie e in particolare per la ricerca di persone e anche animali dispersi. Razza di cane che seppur non riconosciuta da FCI e Enci, ha uno standard di razza canina redatto da una Commissione Enci che ne equipara la situazione giuridica alle altre due razze canine. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Assimilabile in tutto e per tutto all’animale domestico e soggiacente alle normative previste per gli animali d’affezione.

CANELUPO DELL’APPENNINO
Razza di cani non riconosciuta da FCI e Enci ma storicamente diffusa nel Nostro Paese e impiegata in varie attività. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo non completamente “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Progetto di razza in evoluzione sulla base di una popolazione di cani molto antica di origine italiana. Assimilabile agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione.

CANELUPO AMERICANO
Il canelupo americano è originario degli USA e Canada. Nato a partire dagli anni ’50 dall’incrocio tra cani da slitta di tipo primitivo e lupi nord americani.
Razze di cani non riconosciute da FCI e ENCI ma da diversi decenni diffuse sia negli U.S.A. che in Canada. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo non completamente “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Progetti di razza in evoluzione. Es. North American Indian Dog.
Potenzialmente assimilabili agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione. Allo stato attuale è consigliabile esibire precisa documentazione e intraprendere un percorso tipizzato per la detenzione di esemplari di queste nascenti razze. (Rif. Sezione Contatti)  

CANELUPO EUROPEO
Il canelupo europeo è frutto della selezione di incroci di varie razze canine lupoidi e lupi di origine europea; il proliferare già dagli anni ’90 di queste selezioni diffuse in molte parti del territorio europeo si motivava nella reale aspettativa che si aveva nei confronti di questi cani; ossia la somiglianza con il lupo unita all’attitudine ad intraprendere una relazione complessa e stabile con il referente umano. Esigenze specifiche ben diverse dalle razze originate con lo scopo di cane da lavoro, quali il cane lupo cecoslovacco. (Tratto da “storia dell’ibrido domestico” aa.vv. – Paoletti e altri)
Razze e/o popolazioni di cani non riconosciute da FCI e ENCI ma da diversi decenni diffuse sia in Europa che in Russia. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo non completamente “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Progetti di razza in evoluzione. Potenzialmente assimilabili agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione. Allo stato attuale è consigliabile esibire precisa documentazione e intraprendere un percorso tipizzato per la detenzione di esemplari di queste nascenti razze. (Rif. Sezione Contatti)

INUITDOG
Razza di cani non riconosciuta da FCI e Enci ma da diversi decenni diffuse soprattutto nei Paesi di origine del Nord Europa. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo non completamente “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Progetto di razza in evoluzione. Fa parte dei Cani lupo europei. Potenzialmente assimilabile agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione. Allo stato attuale è consigliabile esibire precisa documentazione e intraprendere un percorso tipizzato per la detenzione di esemplari di questa nascente razza. (Rif. Sez. Contatti)

TURK KURT KOPEGI
Il turk kurt kopegi è frutto della selezione di incroci tra Kangal e lupo turco, al fine di ottenere un cane da lavoro, non aggressivo ma di grandi dimensioni e resistenza.Razza di cani non riconosciuta da FCI e Enci ma da un decennio diffusa soprattutto nel Paese di origine, la Turchia. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo non completamente “stabilizzate” nella morfologia e nel carattere. Progetto di razza in evoluzione. Fa parte dei canilupo europei.
Potenzialmente assimilabile agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione.
Allo stato attuale è consigliabile esibire precisa documentazione e intraprendere un percorso tipizzato per la detenzione di esemplari di questa nascente razza. (Rif. Sez. Contatti)

VOLKOSOBY
Il Volkosoby è frutto della selezione esclusivamente avvenuta in Russia di incroci tra cani e lupi russi, siberiani e americani, al fine di ottenere un cane da lavoro, non aggressivo ma di ottima tempra e resistenza. Razza di cani non riconosciuta da FCI e Enci, originata in Russia da diversi decenni e diffusa anche in Europa. Derivato dall’ibrido tra cane e lupo piuttosto “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere. Progetto di razza in evoluzione. Fa parte dei canilupo europei. Potenzialmente assimilabile agli animali domestici e alle normative previste per gli animali d’affezione. Allo stato attuale è consigliabile esibire precisa documentazione e intraprendere un percorso tipizzato per la detenzione di esemplari di questa nascente razza. (Rif. Sez. Contatti)

CANE LUPINO DEL GIGANTE
Cane da pastore di tipo lupoide, della tipologia dei “toccatori”. Chiamato anche “luvin” che significa “piccolo lupo”.
La storia narra di una razza primitiva di cani lupoidi, che viveva selvatica nella valle del Secchia. Alcuni cuccioli venivano catturati dai pastori che li addomesticavano e li accoppiavano con i loro cani. Esteticamente il lupino del Gigante conserva l’aspetto lupino anche se il sangue di lupo è ormai molto lontano. Presenta diversi colori e lunghezze di pelo, varie sono anche le taglie.
 Cristian Ielli
Razza di cane non riconosciuta da FCI e Enci. Non risulta quale derivato di ibrido tra cane e lupo.
Razza non completamente “stabilizzata” nella morfologia e nel carattere. Progetto di razza in via di riconoscimento.

CANE LUPO DI KUNMING
Il cane lupo di Kunming proviene dalla Cina, dove è stato creato per assistere la polizia nel suo lavoro. Viene considerato un cane da guardia.
Quali tipi di cani siano stati utilizzati per gli incroci non è conoscibile, anche se molto probabilmente il pastore tedesco.
Razza di cane non riconosciuta da FCI e Enci.
Derivato dall’ibrido tra cane e lupo, non completamente “stabilizzato” nella morfologia e nel carattere.
Progetto di razza in evoluzione. Non risultano esemplari detenuti in Europa.