Problemi comportamentali
Alessandra Monti

Per “problemi comportamentali” s’intendono sia i comportamenti indesiderati sia i comportamenti che rappresentano vere e proprie patologie comportamentali.
Il medico veterinario e l’istruttore cinofilo specializzati in problemi comportamentali, sono entrambi “comportamentalisti”, in quanto si occupano di disagi psichici, ma lo fanno con preparazione, esperienze, modalità, strumenti e stili diversi.
Ovviamente l’ambito farmacologico, neurologico e psichiatrico è esclusiva competenza del veterinario.
I “disturbi comportamentali” possono manifestarsi come eccessiva aggressività, depressione, ansia, fobie ecc
Non sono però da confondere con i comportamenti tipici di specie e razza.

Per la mia esperienza la maggior parte di questi problemi si risolvono con una rieducazione del cane e del proprietario, rivedendo relazione e gestione.
Spesso si sarebbero anche potuti evitare con una corretta socializzazione del cane e/o una buona educazione, fatte a tempo debito.
Assistere un cane con “problemi comportamentali” prevede di lavorare in modo profondo con il proprietario. Sono situazioni delicate che presuppongono capacità di ascolto, conoscenza ed esperienza, non si può essere utili a qualcuno se non si è lavorato e si continua a lavorare sulla formazione di se stessi.

Il cane è entrato nella nostra vita in modo profondo ed empatico e la relazione è diventata più interessante e complessa ma non sempre facile da comprendere. I cosidetti “problemi comportamentali del cane” non sono atteggiamenti sbagliati, ma espressioni di malessere o incomprensione: vorremmo che il nostro cane “fosse, facesse” una cosa ma involontariamente gliene chiediamo fortemente un’altra.